I video di Dec!dereGenova31/01/2008:La Fregatura
29/01/2008:Buon Compleanno!
18/01/2008: Così lontani, così vicini
08/01/2008: Largo al nuovo!
31/12/2007: Fermi tutti! napolitano e il gattopardo
19/12/2007: L'ordinaria follia di un paese normale
10/12/2007: Censis, il paese delle mucillaggini
05/09/2007:Ron Paul gets his Second Life
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lunedì 21 gennaio 2008
papa
Il vero problema è che ci sono troppi figli sia della “resistenza”, sia della controriforma culturale seguita al ’68 (che peraltro si autoalimentano). Questa controcultura, largamente diffusa, trova ampio spazio di rappresentanza tra le forze politiche. E’ una controcultura che nega ogni significato laico alla “Vita” dell’uomo. Lo stesso concetto di libertà, non è inteso come diritto e capacità individuale di costruire il proprio futuro (e magari anche distruggerlo), ma proprio come “liberazione” da ogni impegno. Il “Lavoro”, con la “L” maiuscola, l’”opera”, qualunque essa sia non è percepita come l’unica via per la conquista della propria libertà, bene supremo ed anche caposaldo della originaria cultura cristiana. Si è capovolto il concetto. Si è liberi se ci si libera dal lavoro, spingendo quindi l’uomo alla nullità, perché tale è senza la sua libera “opera”. A me pare che anziché combattere questa controcultura la Chiesa abbia cercato di assecondarla, pensando così di poter raccogliere maggior consenso, soprattutto tra i giovani. Ha solo mantenuto alcune chiusure di “bandiera”, soprattutto in ambito sessuale, forse le più odiose e meno seguite (contraccezione, omosessualità, celibato ecc.). La sua parola non è, o forse non è più, centrata sull’uomo come individuo, come unico responsabile persino di fronte a Dio. La “Società Egualitaria” è stata innalzata agli onori degli altari. Forse un giorno arriveremo anche alla “salvezza collettiva”, una sorta di “sei” politico. In questo suo nuovo ruolo, che tanto piace persino ai “sinistri” radicali, la Chiesa ha conquistato grande spazio sulla scena politica italiana, sfruttando al meglio la pochezza e la inettitudine della classe politica stessa (specchio del paese, logicamente e purtroppo), che troppo spesso, per non dire sempre, si aggrappa al suo messaggio, non avendone uno proprio da proporre.
Da tutto quanto sopra, confesso che avrei manifestato molto volentieri contro la “marmaglia” di pseudo-studenti, non in nome della tolleranza, ma del diritto a non essere ostaggio di queste minoranze (che poi tanto minoranza non sono, se ci si estende a coloro che magari non manifestano, perché sono anche vigliacchi e menefreghisti, ma di fondo condividono il concetto). Allo stesso modo però non me la sento di dare solidarietà ad una Chiesa che divenuta forza politica, sfrutta ogni minimo canale, senza moderazione, per imporre politicamente la propria visione di società, senza mai accettare le regole democratiche del confronto (del resto appare sempre molto arduo dialogare con chi ritiene di rappresentare la parola di Dio).
Il tutto facendo finta di dimenticare il peso economico della sedicente “Santa Sede”.
Un discorso a parte poi lo meriterebbe il ruolo, ancora una volta dannoso e fallimentare, della scuola pubblica e del mal inteso diritto allo studio.
Un liberale, forte della sua indispensabile razionale laicità, ha il diritto di non essere tollerante nei confronti degli intolleranti. E qui temo che gli intolleranti stiano da entrambe le parti.
Franco Sensi
venerdì 28 dicembre 2007
BALLE AMBIENTALISTE
Domanda:
Quanta è la CO2 emessa per costruire una automobile nuova?
Risposta:
da 4500kg a 9000kg (dalla Panda al Porsche Cayenne).
Domanda:
In media quanti chilometri posso fare prima di emettere 4500kg di C02 con un Porsche Cayenne?
Risposta:
Il Porsche Cayenne Turbo (non facciamoci mancare nulla) in media emeete 378g CO2xKM quindi per fare 4500kg deve percorrere 11904KM.(Passo subito alla Panda!)
Domanda:
Se io sostituisco il mio vecchio Porsche Cayenne Turbo con una fiammante Fiat Panda quanti Km devo fare per pareggiare le emissioni di CO2 necessarie per produrla?
Risposta:
La Panda Base emette circa 150g CO2xKM quindi risparmio 228gr di CO2 al chilometro quindi per fare 4500kg devo percorrere circa 19736KM.(Passo alla Panda...)
Domanda:
Se come più probabile sostuisco la mia vecchia Ford Fiesta con una fiammante Panda Nuova quanti Km devo fare per pareggiare le emissioni di CO2 necessarie per produrla?
Risposta:
La Panda Base emette circa 150g CO2xKM, un Fiesta 1.2 del 1998 circa 180g CO2xKM quindi risparmio 30gr di CO2 al chilometro e allora per fare 4500kg devo percorrere circa 150.000KM.(Mi tengo la Fiesta, risparmio e sono ecologico!)
Morale: L'auto ecologica è quella che hai nel tuo garage, drogare il mercato dell'auto con incentivi alla rottamazione dal punto di vista ecologico è semplicemente un nonseso. Si tratta solo di fare un favore a Luca Cordero di Montezemolo.
e quindi che fa il governo superecologista ambientalista buttalapasta......
MILLEPROROGHE: BERSANI,ROTTAMAZIONE RAFFORZA TARGET AMBIENTE
(ANSA) - ROMA, 28 DIC - "Abbiamo rafforzato, rispetto allo scorso anno, gli obiettivi ambientali, favorendo un parco auto decisamente più ecosostenibile e intensificando le misure che incentivano il ricorso al trasporto pubblico locale". Così il ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani commenta "con soddisfazione le norme inserite nel decreto cosiddetto milleproroghe approvato oggi dal Consiglio dei Ministri", relative alla proroga della rottamazione. "Norme che - spiega Bersani in una nota - incentivano l'acquisto di auto euro 4 ed euro 5 (con basse emissioni di polveri inquinanti) e di auto con ridotte emissioni di Co2". E "prevedono un forte bonus per chi rottama il proprio mezzo senza sostituirlo e aderisce al servizio di car sharing", aggiunge Bersani sottolineando che "questa decisione va a completare le scelte già fatte nella Finanziaria di quest'anno, vale a dire 'piu' rinnovabili, più risparmio energetico negli edifici e nelle industrie. Si saldano i grandi obiettivi di tutela ambientale con la qualificazione dei consumi, lo stimolo alla crescita e all'occupazione",
conclude il ministro.
(ANSA).
Felice anno nuovo Luca
Quanta è la CO2 emessa per costruire una automobile nuova?
Risposta:
da 4500kg a 9000kg (dalla Panda al Porsche Cayenne).
Domanda:
In media quanti chilometri posso fare prima di emettere 4500kg di C02 con un Porsche Cayenne?
Risposta:
Il Porsche Cayenne Turbo (non facciamoci mancare nulla) in media emeete 378g CO2xKM quindi per fare 4500kg deve percorrere 11904KM.(Passo subito alla Panda!)
Domanda:
Se io sostituisco il mio vecchio Porsche Cayenne Turbo con una fiammante Fiat Panda quanti Km devo fare per pareggiare le emissioni di CO2 necessarie per produrla?
Risposta:
La Panda Base emette circa 150g CO2xKM quindi risparmio 228gr di CO2 al chilometro quindi per fare 4500kg devo percorrere circa 19736KM.(Passo alla Panda...)
Domanda:
Se come più probabile sostuisco la mia vecchia Ford Fiesta con una fiammante Panda Nuova quanti Km devo fare per pareggiare le emissioni di CO2 necessarie per produrla?
Risposta:
La Panda Base emette circa 150g CO2xKM, un Fiesta 1.2 del 1998 circa 180g CO2xKM quindi risparmio 30gr di CO2 al chilometro e allora per fare 4500kg devo percorrere circa 150.000KM.(Mi tengo la Fiesta, risparmio e sono ecologico!)
Morale: L'auto ecologica è quella che hai nel tuo garage, drogare il mercato dell'auto con incentivi alla rottamazione dal punto di vista ecologico è semplicemente un nonseso. Si tratta solo di fare un favore a Luca Cordero di Montezemolo.
e quindi che fa il governo superecologista ambientalista buttalapasta......
MILLEPROROGHE: BERSANI,ROTTAMAZIONE RAFFORZA TARGET AMBIENTE
(ANSA) - ROMA, 28 DIC - "Abbiamo rafforzato, rispetto allo scorso anno, gli obiettivi ambientali, favorendo un parco auto decisamente più ecosostenibile e intensificando le misure che incentivano il ricorso al trasporto pubblico locale". Così il ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani commenta "con soddisfazione le norme inserite nel decreto cosiddetto milleproroghe approvato oggi dal Consiglio dei Ministri", relative alla proroga della rottamazione. "Norme che - spiega Bersani in una nota - incentivano l'acquisto di auto euro 4 ed euro 5 (con basse emissioni di polveri inquinanti) e di auto con ridotte emissioni di Co2". E "prevedono un forte bonus per chi rottama il proprio mezzo senza sostituirlo e aderisce al servizio di car sharing", aggiunge Bersani sottolineando che "questa decisione va a completare le scelte già fatte nella Finanziaria di quest'anno, vale a dire 'piu' rinnovabili, più risparmio energetico negli edifici e nelle industrie. Si saldano i grandi obiettivi di tutela ambientale con la qualificazione dei consumi, lo stimolo alla crescita e all'occupazione",
conclude il ministro.
(ANSA).
Felice anno nuovo Luca
giovedì 20 dicembre 2007
Buon Natale e Felice Anno Nuovo
Il Team di DecidereGenova vi augara un Buon Natale e un Felice anno nuovo.
giovedì 6 dicembre 2007
Bontà sua signor Montezemolo

Borsa italiana, 06/12/2007 ore 11.oo la matricola Il Sole24ore (S24) fa il suo debutto a piazza affari collocta a 5,75€ per azione, dopo 25 minuti di contrattazioni vale 5,45€ per azione (-5,21% in 25 minuti!). Luca Cordero di Montezzemolo prontamente intervistato sull'argomento dichiara:
"Il nostro ragionamento e' di tempi lunghi, altrimenti avremmo deciso come altri di rinviare la quotazione o addirittura di partire da un prezzo molto sotto". Lo ha detto, a margine della cerimonia di quotazione de Il Sole 24 Ore, il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulle prime fasi di negoziazione del titolo. Montezemolo ha sottolineato che quello di Confindustria e' "un discorso di medio-lungo periodo. Abbiamo fiducia nel mercato, abbiamo fiducia nel management e nel grande potenziale di crescita di un giornale" che vanta la diffusione "piu' alta d'Europa". "C'e' un grande spazio per aumentare", ha proseguito Montezemolo, indicando come spazi di crescita "l'inglese, l'internazionalizzazione e la multimedialita'".
Traduzione: per vendervi questa "sola" avremmo potuto addirittura (sic!) partire da un prezzo più basso (pensa un p'ò!) però abbiamo preferito spostare sul mercato il rischio di impresa: se le cose andranno bene ci guadagnamo tutti, se andranno male chissenefrega tanto ci abbiamo provato coi vostri soldi.
Bontà sua signor montezemolo.
lunedì 3 dicembre 2007
Il Corsivo di Gabriele Cazzulini: Il Giorno dopo
IL GIORNO DOPO – Gabriele Cazzulini
La fase due dell’opposizione inizia con la dichiarazione di morte della Casa delle Libertà. Il nuovo slogan di Berlusconi è “dialogo”. In pochi giorni non solo la strategia dell’opposizione si è capovolta. E’ l’opposizione stessa che non c’è più. L’amministratore della Casa delle Libertà ha sfrattato i suoi inquilini che adesso cercano un nuovo tetto. Fuori i fedeli amici di ieri diventano aspri critici, mentre i vecchi nemici non sembrano così cattivi. Cambiano gli attori e cambia anche il copione. Cala il sipario sul brusco no a qualunque intesa, mentre va in scena una stagione di calore natalizio che fa dire sì alla riforma elettorale senza sbarrare la porta ad una più vasta riforma costituzionale. E’ finito il tempo delle spallate e degli sgambetti. Il governo tira un sospiro di sollievo e Prodi si prepara a mangiare un panettone molto più dolce dell’anno scorso. La sinistra radicale può sbraitare a squarciagola che intanto il governo è in una botte di ferro. Quindi le elezioni anticipate non sono più dietro all’angolo. Anche i fautori delle maggioranze variabili devono rinunciare alle loro geometrie politiche. Il groviglio che congiungeva maggioranza e opposizione si è assottigliato ad un unico segmento tra due punti: Veltroni e Berlusconi. Tutti gli altri si ritrovano a giocare in serie B. Bossi, Fini e Casini, ma anche Bertinotti e Diliberto, scoprono che oggi è più duro giocare al ricatto. Eppure Berlusconi non si trova in una posizione più comoda. A differenza di Veltroni, l’ex leader dell’opposizione non ha il governo e un nuovo partito dietro di sé, ma un partito, Forza Italia, che non può vincere un’elezione senza l’organizzazione di An e Udc e senza il consenso territoriale delle Lega. E poi resta la questione di sempre: la successione di Berlusconi, che a 72 anni può ancora sperare di vincere una campagna elettorale, ma non di fare il premier per altri cinque anni. Per ingannare l’attesa, la soluzione è l’improvvisazione: fuori il vecchio, largo al nuovo, ancora una volta. Se qualcosa non funziona, meglio disfarla. E’ l’arte di Berlusconi, che però non ama mettere in dubbio la sua validità.
La fase due dell’opposizione inizia con la dichiarazione di morte della Casa delle Libertà. Il nuovo slogan di Berlusconi è “dialogo”. In pochi giorni non solo la strategia dell’opposizione si è capovolta. E’ l’opposizione stessa che non c’è più. L’amministratore della Casa delle Libertà ha sfrattato i suoi inquilini che adesso cercano un nuovo tetto. Fuori i fedeli amici di ieri diventano aspri critici, mentre i vecchi nemici non sembrano così cattivi. Cambiano gli attori e cambia anche il copione. Cala il sipario sul brusco no a qualunque intesa, mentre va in scena una stagione di calore natalizio che fa dire sì alla riforma elettorale senza sbarrare la porta ad una più vasta riforma costituzionale. E’ finito il tempo delle spallate e degli sgambetti. Il governo tira un sospiro di sollievo e Prodi si prepara a mangiare un panettone molto più dolce dell’anno scorso. La sinistra radicale può sbraitare a squarciagola che intanto il governo è in una botte di ferro. Quindi le elezioni anticipate non sono più dietro all’angolo. Anche i fautori delle maggioranze variabili devono rinunciare alle loro geometrie politiche. Il groviglio che congiungeva maggioranza e opposizione si è assottigliato ad un unico segmento tra due punti: Veltroni e Berlusconi. Tutti gli altri si ritrovano a giocare in serie B. Bossi, Fini e Casini, ma anche Bertinotti e Diliberto, scoprono che oggi è più duro giocare al ricatto. Eppure Berlusconi non si trova in una posizione più comoda. A differenza di Veltroni, l’ex leader dell’opposizione non ha il governo e un nuovo partito dietro di sé, ma un partito, Forza Italia, che non può vincere un’elezione senza l’organizzazione di An e Udc e senza il consenso territoriale delle Lega. E poi resta la questione di sempre: la successione di Berlusconi, che a 72 anni può ancora sperare di vincere una campagna elettorale, ma non di fare il premier per altri cinque anni. Per ingannare l’attesa, la soluzione è l’improvvisazione: fuori il vecchio, largo al nuovo, ancora una volta. Se qualcosa non funziona, meglio disfarla. E’ l’arte di Berlusconi, che però non ama mettere in dubbio la sua validità.

